Quando un cittadino statunitense riceve un’eredità, anche se proveniente dall’estero, non deve pagare imposte di successione a livello federale su quanto ereditato. Tuttavia, se il de cuius è straniero e il valore di determinati beni ereditati supera 100.000 dollari in un anno solare, è obbligatorio presentare all’IRS il modulo 3520 per finalità dichiarative. Il modulo deve essere presentato entro il 15 aprile dell’anno successivo (salvo proroga) e, in caso di omissione o ritardo, possono essere applicate sanzioni.
Indichiamo di seguito alcune informazioni fiscali rispetto alla tipologia di bene caduto nell’asse ereditario.
- Conti correnti e/o attività finanziarie.
Se il beneficiario eredita conti correnti e/o attività finanziarie detenute all’estero, potrebbe dover presentare l’FBAR (FinCEN 114) e il modulo 8938. In caso di partecipazioni in società estere, possono applicarsi ulteriori regole fiscali specifiche, tra cui la disciplina Global Intangible Low-Taxed Income (cd. GILTI), oltre agli obblighi di monitoraggio fiscale. - Azioni.
Se vengono ereditate azioni estere, queste devono essere dichiarate qualora superino determinate soglie di valore e, laddove si percepissero dividendi o interessi, questi ultimi sono soggetti a tassazione negli Stati Uniti. - Polizze vita.
Per le polizze vita estere, generalmente il capitale ricevuto non è tassato, ma l’eventuale componente di interessi maturati può essere imponibile. - Immobili.
Se si eredita un immobile situato all’estero, esso va dichiarato alla competente autorità fiscale statunitense. Eventuali redditi da locazione sono tassati e, in caso di vendita, si applica l’imposta sulla plusvalenza.
Con riferimento alla vendita di beni ereditati, il sistema fiscale statunitense prevede il cosiddetto “stepped-up basis”: il valore fiscale del bene viene adeguato al valore di mercato al momento del decesso del de cuius. Pertanto, l’imposta sulla plusvalenza si applica solo sull’eventuale incremento di valore maturato dopo la morte del de cuius.
I consulenti e gli avvocati della Lamura Tax Advisors, esperti nella normativa fiscale italiana e statunitense, evidenziano l’importanza di pianificare correttamente la propria posizione fiscale al fine di evitare fenomeni di doppia imposizione sugli stessi redditi e/o patrimoni. A tal fine, occorre fare riferimento alla Convenzione tra Italia e Stati Uniti contro le doppie imposizioni, che stabilisce criteri e regole precise per determinare dove e come debbano essere tassate le diverse categorie di reddito.
DISCLAIMER: Le informazioni contenute nel presente documento, redatto da commercialisti esercenti in Italia, con la collaborazione di avvocati abilitati in Italia e a New York, non costituiscono una consulenza e/o un parere fiscale o legale da parte della Lamura Tax Advisors. Il presente documento si riferisce alla data sopra indicata. La Lamura Tax Advisors non si assume alcun impegno o responsabilità di aggiornare il presente documento in seguito a eventuali riforme successive. Si consiglia di consultare uno dei professionisti della Lamura Tax Advisors per maggiori dettagli.

